Qualche sera fa guardavo un film. Un tizio diceva che ogni parte di una macchina (o forse di un orologio) ha una sua funzione: nessuno mette ingranaggi in più in un congegno; allo stesso modo nel mondo non esisterebbe il superfluo e la presenza di ognuno avrebbe proprio per questo un suo perché.
Affascinante; non fosse però che la cosa presuppone un'intelligenza che preordina il mondo, una visione finalistica delle cose.
A dirla tutta, se qualcuno mette i pezzi nel numero giusto in una macchina è solo questione di convenienza: si risparmia sulle materie prime o i componenti e ci si semplifica la vita quando ci sono difetti; l'intelligenza in questione allora è scansafatiche e pure un po' pidocchiosa.
E che motivo avrebbe l'intelligenza di essere così accorta economicamente? L'ipotesi più realistica è che opera in regime concorrenziale con altre intelligenze: cerca di ridurre i costi e rendere il prodotto-mondo più competitivo. O forse c'ha un mutuo con la mia banca, non so.
Inoltre pure le cose che credevo bellissime e potenti perché "inutiliter data", senza un fine, sarebbero una porcata, disposte al solo scopo di adescare un compratore in una sagra delle vacche cosmica: un po' come il rosso ferrari od il bollino Chiquita; non cose davvero inutili ma studiate e poi serializzate per far presa sul fruitore finale, e non il marchio di Dio ma il marchio di un dio, utile a distinguere la provenienza del prodotto tra un dio e l'altro.
L'alternativa è abbracciare l'idea che se un'intelligenza c'è, è sbronza, fa la prima cosa che le passa per la testa e poi collassa; o è l'intelligenza/idiot savant vittima del più grande deficit di attenzione e di memoria mai visto.
martedì, gennaio 06, 2015
YHWH Yamaha Vs. Shiva Piaggio
lunedì, dicembre 15, 2014
Bla Blue Bleah
"The ratio of freckles to stars" è un gran bel titolo. Chissà qual è davvero la proporzione tra stelle e lentiggini.
Un gatto nero ha attraversato la strada davanti a me, proprio oggi; proprio oggi, tra tutti i giorni. Il ginocchio sinistro si fa sentire a distanza di un'ora, e poi c'è il resto. Chissà chi la spunterà, o quantomeno se resistenza e resilienza mi terranno compagnia ora che io e la scaramanzia ne abbiamo bisogno
Mi sono regalato il DELI (e batterei il cinque con me stesso).
Gli alberi sono spogli, e quando certi uccelletti dal prato si appoggiano sulle fronde vuote sembrano foglie che si oppongono alla gravità ed all'autunno: le ho battezzate "foglie di Bach" perché mi ricordano quei movimenti opposti tra linea melodica e linea di basso nella musica di JSB.
Ho voglia di dire un sacco di scemenze che non meritano di essere dette e dare abbracci che non meritano di essere dati.
"Rimango": nuovo nome d'arte per il noto cantante deceduto ma tornato come zombie.
domenica, dicembre 07, 2014
Molto categorico
Il consigliere Bricchetti ha detto recentemente che sono troppo categorico.
In conseguenza di questo nonché dei più recenti sviluppi in tema di veicoli non a motore per la fascia demografica 0-4 anni, la mia proposta è di sostituire al detto "hai voluto la bicicletta? Adesso pedala" il più blando "hai voluto la bicicletta? Adesso vedi di non farmela usare come arma impropria ché la maniglia serve proprio a questo".
martedì, ottobre 28, 2014
Asporto di Nunzia contro i gnomi
martedì, ottobre 07, 2014
Bye bye blackbird
martedì, settembre 16, 2014
Al postero
La rotula sinistra decise infine di fare la fine di una tetta di Venusia, pronta a proiettarsi in aria ed esplodere.
Fitness un paio di mustacchi. La chiamavano tendinite.
Post-it per il me stesso postero postumo: sono passati ad oggi 22 giorni e sono fermo. Il tentativo di riprendere a correre la mattina di 6 giorni fa si è miserevolmente arrestato dopo 15 minuti, pur se camminando non percepivo dolori particolari. Dopo la corsa, sopravvivere alla giornata è stato un'ordalia, visto che stare seduti non migliora la situazione.
Caro me stesso, mi riprometto di aggiornare 'sto post nel momento in cui vedere una rampa di scale non mi creerà uno scompenso emotivo - al momento è un'atrocità in salita ma in discesa è pure peggio, tipo un concerto indie soul del tuo amico cantante sordomuto; meglio ancora, aggiornerò quando la funzionalità del ginocchio sarà da considerarsi ripresa più o meno. Sperém.
lunedì, settembre 08, 2014
Monday crosswords
Stamattina ho visto una giovinetta in metropolitana che sul braccio aveva tatuato la parola "disposition", e non so se è normale chiedersi il perché di quella specifica scelta al di fuori di un romanzo russo o di una comedy americana. La mia sega mentale, appositamente costruita in un battibaleno, voleva che nel caso di specie "disposition" fosse il titolo della canzone dei Tool, e senza ragione ma convintamente ci ho sperato: magari perché l'avrei fatto anch'io un tatuaggio così alla sua età. Fa figo, fa alternativone: sudore, urla primordiali, Doc Martens, tatuaggione della mia canzone preferita, Les Paul, distorsori a manetta, capelli lunghi.
Poi ringrazio il cielo di non averlo mai fatto, quel tatuaggio: sarei un tizio stempiato e sudato, in maniche di camicia, con la parola "maionese" scritta sul braccio.
"Dice che stanno girando il seguito di Memento in un mcDonald's", ecco che penserebbero guardandomi.