martedì, maggio 29, 2012

Swung from the gutters

Senza insegne la guerra ha meno senso di quanto credessi: la guerra è tale in funzione delle insegne; altro discorso è se queste poi siano reali o fittizie. Lo scetticismo così si è involuto fino alla sua forma base, una forma che è sostanza: usa quest'obiettivo, questo flash, questa pellicola e avrai questa foto.
Mostra la foto - o no.
Se c'è stato un momento preciso in cui è successo l'ho perso. Riciclo parole altrui, mi ci appoggio e ci viaggio un po'. Triciclo di parole altrui. Non importano le navi, non importano la calma la violenza e la calma più violenta, e non importa neanche il limite estremo a questo punto, ed è possibile che non esista nemmeno.

giovedì, aprile 12, 2012

1922

Era sentito il problema degli alloggi a Mosca: erano gli anni Venti. Lavori in corso, ristrutturazioni che lasciavano buchi nelle pareti (coperti comunque da poltrone) e poi elettricità nei cavi, e acqua nei rubinetti, e tram popolati da compagni cittadini, prima ancora che da enormi gatti neri sprovvisti di biglietto.
La parola "appartamento" effettivamente è da esaminare. 
Lo shock è grande per noi egocentrici quando dal nostro piccolo mondo appartato ci schiantano in/su/per un formicaio facendoci percepire la nostra nullità.

venerdì, marzo 23, 2012

Analyst/Therapist

 Illusione da placebo o meno, in quei mesi N. mi ripeteva di continuo come tutto il fosforo assunto in fiala gli avesse reso lucidi e densi i pensieri. “Un po' come il petrolio”, disse una volta: ché un pensiero poteva essere lucido e denso senza avere la limpida purezza del cristallo.
Nella fronte bruna e brusta c'erano piccoli spasmi, improvvisi sismi; quanto a me, tentavo di decrittarne il significato, ammesso che ce ne fosse davvero uno. Con ancora maggior convinzione e dedizione cercavo nelle azioni, nei fatti, una prova in carne della persona di cui altrove avevo sentito parlare.
Se era cattiveria, la sua era cattiveria della peggior specie dacché schioccava il colpo su quelli che pure sapeva innocenti; e tuttavia era una scure di vendetta che agitava sulla sua stessa carne: scure incandescente eppure in qualche modo zuccherina, a giudicare quel sorriso compiaciuto e piegato quasi innaturalmente che mi alitava sul naso. Forse aver sapienza di sé stesso era quel che lo animava, forse il voler percepire il cangiante colore dell'anima e della coscienza propri e altrui, o forse soltanto il piacere di meditare violenza pensando nulla, con buona pace del vecchio René.  

giovedì, marzo 15, 2012

Candy wrapper

Di quell'unica caramella rimane solo la carta. L'ho riavvolta, la crepitante membrana: non avviluppa più il suo dolce contenuto - è solo attorcigliata su sé stessa afferrando nulla.
Utile all'inganno, alla buffonata, alla delusione.  

venerdì, febbraio 24, 2012

La ripugnanza per Cecilia come era davvero.

La serietà dell'impegno non era confermata, ma d'altronde nel mondo del contratto di mutuo funzionava così anche ai tempi della Roma dei toga party, con le peculiarità del caso ovviamente.
"Riviviamoci", ecco cosa dice il direttore dello sportello bancario che è in me e che ancora sopravvive dopo tre esorcismi e conseguenti ripossessioni.
Bisogna riconoscere l'intervallo di quinta diminuita che agita le costole da dentro, ché prima di tutto vi è l'accettazione delle necessità; e in banca è necessario essere seri, per il bene della banca. La banca. La banca richiede diligenza, la banca; puntualità e decoro.

martedì, febbraio 14, 2012

Barruggieddu

Pare necessario chiedersi chi sia a comandare, allora.
Se cerchi una risposta prima dovresti formulare bene la domanda; ma è la domanda nel punto interrogativo? o è forse nella voce, che si inclina come un'asse di legno in bilico sopra a un bidone? Più probabilmente la domanda è in un telo di plastica, destinata a non avere un destino indipendente, tante volte è stata violentata.

"Volere è potere". Non volere è ancora volere, è ancora potere? 
Ivan Il'ic si trasferì pur di avere potere.
Avere potere avere dovere dov'era volere.
Quando le tessere del domino cadono - e cadono - sbattono la testa.


martedì, gennaio 31, 2012

Under stressure

Una manciata di ore e finisce
come al solito
solo che non finisce mai
come al solito
e allora la fine entra nella testa
come al solito
perché sporcizia è indisciplina
come al solito.